BIOEDILIZIA

Lo scopo del costruire è il benessere degli abitanti. In questa visione, l’edificio non è un oggetto a sé stante, slegato dal contesto, ma parte di un sistema interattivo e dinamico che considera gli elementi naturali (terra, acqua, vento, sole, vegetazione) e sociali (identità e appartenenza ai luoghi) come materiali fondamentali del progetto. Ovviamente, è fondamentale che il costruito sia realizzato con materiale che non presenti rischi sanitari e, meglio ancora, che abbia qualità che contribuiscano a sanificare l’ambiente.

CICLO DI VITA

In natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma… essa effettua un continuo e completo riciclaggio di qualsiasi materiale,
per cui non esistono rifiuti ma risorse.

I metodi di valutazione del ciclo di vita, denominati con l’acronimo LCA (Life Cycle Assesment) prevedono il monitoraggio e l’analisi attraverso un processo che accompagna il materiale “dalla culla alla tomba” (from cradle to grave). Noi di Case d’Erba preferiamo di gran lunga il metodo “dalla culla alla culla”, ovvero materiali naturali a ciclo di vita chiuso, che non producono rifiuti e possono essere riutilizzati per altri scopi.

I materiali che noi utilizziamo nei nostri lavori prevedono lavorazioni semplici e cicli produttivi a bassissimo impatto e, nella maggior parte dei casi, possono essere riutilizzati a fine vita oppure addirittura compostati!

Canapa, paglia, terra cruda, canna palustre, lana di pecora, legno massiccio, sono materiali totalmente naturali, sani e con un ciclo di vita potenzialmente infinito.

“La qualità del materiale usato non può prescindere dalla quantità di energia immessa nel ciclo trasformativo e quindi consumata per estrarlo, lavorarlo, trasportarlo, produrlo, utilizzarlo, smaltirlo.”

CARBON FOOTPRINT

L’attuale modello di sviluppo e produzione di beni implica enormi emissioni di anidride carbonica, che, come sappiamo, è un gas climalterante e dannoso per gli ecosistemi.

Per invertire questa tendenza e valutare quanto l’azione dell’uomo incide sugli equilibri naturali, è stato introdotto il carbon footprint, ovvero l’impronta di carbonio, che misura la produzione di CO2 delle attività umane.

SALUTE e BENESSERE

Al centro del progetto degli spazi da abitare dovrebbe esserci la persona, con i suoi gusti, aspettative, volontà e il suo benessere psicologico e fisico.

Progettare e costruire in bio-edilizia significa creare ambienti sani, in quanto i materiali naturali sono composti da elementi che la nostra evoluzione ha incontrato fin dalla sua nascita.

Si è scoperto infatti che le costruzioni odierne possono in molti casi causare a chi le utlizza per vivere e/o lavorare, disturbi psico-fisici legati ad emissioni tossiche dei materiali, a squilibri elettromagnetici, alla produzione di funghi e muffe per una cattiva gestione dell’umidità ambientale.

Cemento, colle, plastiche, resine, vernici utilizzate nella moderna edilizia, oltre a comportare clcli produttivi ad altissimo impatto ambientale, comportano anche un rischio sanitario dovuto al loro utilizzo all’interno delle abitazioni.

Il progetto dell’abitazione deve tener conto delle relazioni del luogo con le risorse naturali e lavorare assieme alla natura e non “contro”, ponendosi in ascolto delle esigenze degli abitanti in relazione al loro ambiente naturale e animico.

Per fare questo occorre una visione olistica e un approccio pluridisciplinare che dà priorità al bene comune anziché al profitto individuale.

ECONOMIA LOCALE

Pensare in grande e agire in piccolo…
Questa frase ci fa riflettere sul fatto che tutte le nostre scelte hanno una ricaduta sul mondo che ci circonda. La nostra scelta è di andare controcorrente, di ricercare e lavorare per una nuova visione del mondo che riesca ad innescare uno sviluppo sano. Nel nostro lavoro cerchiamo di coinvolgere le risorse economiche e sociali del territorio, creando nuove filiere tra agricoltura ed edilizia, e cercando di portare a coscienza che solo noi possiamo decidere di cambiare rotta verso un mondo migliore!